Mobilità articolare: perché conta più di quanto pensi

La flessibilità è quanto un muscolo si lascia allungare passivamente. La mobilità è quanto controllo attivo hai in un'ampiezza di movimento. La seconda è quella che conta quando ti alleni: puoi essere flessibile e avere una mobilità scarsa, perché ti manca la forza di controllare quella posizione.
La differenza che cambia tutto
Flessibilità
- Ampiezza raggiunta passivamente
- Dipende molto dalla tolleranza allo stiramento
- Si allena con allungamenti mantenuti
- Non garantisce controllo sotto carico
Mobilità
- Ampiezza raggiunta e controllata attivamente
- Richiede forza nelle posizioni estreme
- Si allena con movimenti attivi e carichi leggeri
- Trasferisce direttamente agli esercizi
Non ti serve arrivare più in basso. Ti serve poterci arrivare, restarci e uscirne con controllo.
— Amedeo Sbardellotto
Le articolazioni che limitano di più
| Zona | Se è limitata | Cosa ne soffre |
|---|---|---|
| Anche | Squat e stacchi compensati con la schiena | Zona lombare, profondità dello squat |
| Caviglie | Difficoltà a scendere mantenendo i talloni a terra | Squat, affondi, equilibrio |
| Torace (colonna dorsale) | Spalle che compensano nelle spinte sopra la testa | Spalle, collo, postura |
| Spalle | Poca ampiezza sopra la testa | Military press, trazioni, dolore alla cuffia |
Come allenarla in pratica
- 1Valuta, non indovinare
Testa poche posizioni chiave e annota dove ti fermi. Senza un punto di partenza non sai se stai migliorando.
- 2Lavora attivamente
Movimenti controllati in tutta l'ampiezza disponibile, con pause nelle posizioni difficili. È qui che si costruisce il controllo.
- 3Aggiungi carico leggero
Un carico minimo nelle posizioni estreme insegna al sistema nervoso che quella posizione è sicura.
- 4Sii costante, non intenso
5-10 minuti quasi ogni giorno battono una sessione lunga una volta a settimana.
La mobilità risponde bene alla frequenza: piccole dosi quotidiane producono cambiamenti più stabili di sedute lunghe e sporadiche. Ed è uno dei pochi ambiti in cui i risultati si vedono in poche settimane.
Il collegamento con il sistema nervoso
L'ampiezza di movimento non è determinata solo dalla lunghezza dei tessuti: dipende anche da quanto il sistema nervoso percepisce quella posizione come sicura. È il motivo per cui la mobilità peggiora nei periodi di stress e migliora quando dormi bene.
È anche il motivo per cui nella mia formazione ho approfondito il rapporto tra sistema nervoso e movimento (Z-Health) e la respirazione funzionale (Oxygen Advantage): respirare bene in una posizione difficile è uno dei modi più rapidi per aumentare l'ampiezza disponibile. Ne parlo nel dettaglio nella guida alla respirazione nell'allenamento.
Domande frequenti
Lo stretching è inutile?
No, ma va collocato bene. Gli allungamenti sono utili per il lavoro di flessibilità e nel post-allenamento; per migliorare la mobilità utile agli esercizi servono anche movimenti attivi e forza nelle posizioni estreme.
Quanto tempo serve per migliorare la mobilità?
Con un lavoro quotidiano breve e costante, i primi cambiamenti si notano in genere entro 3-4 settimane. Le limitazioni di lunga data richiedono più tempo e un lavoro anche di forza.
Devo fare mobilità prima o dopo l'allenamento?
Mobilità attiva specifica prima, come parte del riscaldamento; lavoro più lungo e passivo dopo la seduta o in sedute dedicate.

