Atleta con la mano sulle costole mentre controlla la respirazione durante l'allenamento

La respirazione è l'unica funzione del sistema nervoso autonomo che puoi controllare volontariamente. Nell'allenamento serve a tre cose diverse: stabilizzare il tronco sotto carico, sostenere la prestazione aerobica e accelerare il recupero tra le serie. Sono tre usi distinti, con tecniche diverse.

Tre usi, tre tecniche diverse

MomentoObiettivoCome respirare
Serie pesante di forzaStabilità del troncoInspira, crea pressione, trattieni durante lo sforzo
Serie moderata (8-15 rip.)Continuità e controlloEspira nella fase di spinta, inspira nel ritorno
Lavoro aerobicoEfficienza e resistenzaNasale se possibile, ritmo regolare e sostenibile
Recupero tra le serieTornare in calmaEspirazione lenta e più lunga dell'inspirazione

Il bracing: come stabilizzare sotto carico

Prima di un'alzata impegnativa il tronco deve diventare rigido. Il meccanismo è semplice: inspiri profondamente verso il basso (non alzando le spalle), spingi le costole leggermente verso il basso e contrai la parete addominale a 360 gradi, come se dovessi resistere a una spinta. Quella pressione interna sostiene la colonna dall'interno.

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    Inspira dal naso verso il basso

    Senti espandere le costole laterali e la pancia, non solo il petto.

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    Comprimi

    Contrai gli addominali tutt'intorno come per resistere a un colpo, senza svuotare l'aria.

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    Esegui

    Mantieni la pressione durante la fase più impegnativa del movimento.

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    Rilascia in modo controllato

    Espira alla fine della ripetizione o al termine della serie, non a metà dello sforzo.

Respirazione nasale: perché conta

Il naso filtra, umidifica e riscalda l'aria, e produce ossido nitrico che favorisce la vasodilatazione. Respirare dal naso durante il lavoro aerobico a intensità bassa e media migliora l'efficienza respiratoria e la tolleranza allo sforzo, ed è uno dei principi centrali del metodo Oxygen Advantage.

Non significa vietarsi la bocca: a intensità alta la richiesta di aria supera la capacità nasale, ed è normale e corretto passare alla bocca. L'obiettivo è alzare la soglia a cui questo diventa necessario.

Chi respira male a riposo respirerà peggio sotto sforzo. Il respiro è una capacità allenabile, non un dato di fatto.

Recupero tra le serie: la parte che tutti sprecano

Il minuto e mezzo tra due serie non è tempo vuoto: è il momento in cui puoi accelerare il ritorno alla calma. Un'espirazione lenta e più lunga dell'inspirazione invia al sistema nervoso il segnale di sicurezza che attiva il ramo parasimpatico, quello del recupero.

  • Chiudi la bocca e respira dal naso appena finita la serie
  • Allunga l'espirazione: per esempio inspira 3 secondi, espira 6
  • Evita di parlare e guardare il telefono: alzano l'attivazione
  • Riprendi la serie quando il respiro è tornato regolare, non solo quando è scaduto il timer

È il punto in cui l'allenamento fisico incontra il lavoro sul sistema nervoso. Nei percorsi che seguo come personal trainer a Pavia il respiro è una variabile allenata come i carichi; per il lavoro più specifico su stress e coerenza cardiaca approfondisco su YourBrainCoach.

Domande frequenti

Come devo respirare durante lo squat?

Con carichi impegnativi: inspira in alto, crea pressione, trattieni durante la discesa e la risalita, espira una volta completata la ripetizione. Con carichi leggeri o molte ripetizioni puoi espirare nella fase di risalita.

La manovra di Valsalva è pericolosa?

Nei soggetti sani e con carichi adeguati è una strategia normale nel sollevamento. Va evitata o modificata in caso di ipertensione, problemi cardiovascolari, glaucoma o gravidanza: in questi casi è necessario un parere medico.

Respirare dal naso migliora la prestazione?

Migliora l'efficienza respiratoria e la tolleranza allo sforzo nelle intensità basse e medie, con effetti positivi sul recupero. Alle intensità massime il passaggio alla bocca resta fisiologico e corretto.

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